
I Manovalanza, band ska-punk italiana attiva dal 2006, hanno dato vita a una potente canzone punk con sfumature metal che racconta la straordinaria storia della Repubblica indipendente di Cospaia. Questa microscopica repubblica, situata nella Valtiberina umbra a cavallo tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana, è esistita per quasi quattro secoli, dal 1440 al 1826, grazie a un errore cartografico. Cospaia si distingue per la sua anarchia pratica, caratterizzata dall’assenza di gerarchie, carceri ed esercito, e per la coltivazione del tabacco, allora proibito altrove. Il motto della repubblica, “Perpetua et firma Libertas: Libertà sicura e perpetua”, testimonia l’ideale di libertà che ha guidato la sua esistenza.
La band, che ha pubblicato cinque album e collezionato oltre 250 concerti, tra cui due tour in Messico nel 2015 e 2018, sta per pubblicare il suo sesto album, “Terre di Nessuno”, a giugno 2026. Questo concept album si concentra sulle storie e leggende della Valtiberina e Valmarecchia, con Cospaia al centro della narrazione. Oltre alla storia di Cospaia, “Terre di Nessuno” include anche le vicende dell’Homo Salvatico di Monterchi, la vendetta degli abitanti di Montebotolino, le gesta dei Banditi dell’Alpe della Luna e altre canzoni dedicate a una terra di confine dove realtà e leggenda si intrecciano.
La canzone dei Manovalanza su Cospaia non solo celebra la storia di questa repubblica indipendente, ma offre anche una riflessione sulla vita ai margini della provincia come risposta al degrado del mondo moderno. Attraverso la musica, la band intende rendere omaggio a una terra ricca di storia e leggende, dove la libertà e l’autodeterminazione hanno trovato un rifugio sicuro per secoli. Con “Terre di Nessuno”, i Manovalanza continuano a esplorare le storie dimenticate del nostro paese, offrendo una prospettiva unica e coinvolgente sulla vita ai margini della società.
